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Marielle Ferraren
Marielle Ferraren Tech Writer | PC + PS5 + Switch All-Rounder
I 15 migliori giochi arcade del 2026: i titoli più avvincenti
Image credit: Eneba Hub

I migliori giochi da sala giochi di tutti i tempi non erano solo una questione di punteggi alti. Contava dove ti trovavi, con chi eri e quanto riuscivi a resistere con una sola moneta. Ricordo ancora quando entravo in una sala giochi piena di fumo dopo la scuola, con il rumore che si sentiva già prima ancora che la porta si chiudesse dietro di me. 

C’era tensione nell’aria; non per via delle macchine, ma per via dei giocatori che cercavano di dimostrare qualcosa.

Le sale giochi creavano un ritmo che i videogiochi moderni raramente riescono a ricreare. Gli schermi erano spietati, le regole semplici e la posta in gioco sembrava reale. Ogni errore ti costava caro. Ogni vittoria attirava una folla.

Questa lista raccoglie i giochi che hanno plasmato decenni di divertimento. Alcuni sono una sfida pura, altri puntano più sullo stile che sulla sottigliezza, e alcuni sembrano ancora in anticipo sui tempi. Tutti si sono guadagnati un posto grazie al design, all’influenza e alla capacità di coinvolgere i giocatori, una moneta alla volta.

La nostra selezione dei migliori giochi da sala giochi

Prima di tuffarti nella lista completa, ecco i tre titoli che spiccano come momenti fondamentali nella storia delle sale giochi. Ognuno di questi giochi non solo ha stabilito record, ma ha anche definito gli standard di ciò che il gameplay da sala giochi poteva essere.

  1. Pac-Man – Pochi giochi da sala giochi hanno catturato l’attenzione del pubblico come ha fatto Pac-Man. I suoi comandi semplici, l’IA ingegnosa dei nemici e il design immediatamente riconoscibile lo hanno reso un vero fenomeno. Era facile da capire ma difficile da padroneggiare, il che ha fatto sì che i giocatori continuassero a giocarci per anni.
  2. Donkey Kong – Donkey Kong ha introdotto il genere platform in un modo che sembrava allo stesso tempo innovativo e stimolante. Ci ha regalato uno dei primi personaggi dei videogiochi con una longevità straordinaria, e la sua struttura a livelli ha aperto la strada a ciò che sarebbero poi diventati i giochi a scorrimento laterale.
  3. Street Fighter II – Questo è stato il gioco che ha reso i combattimenti competitivi uno contro uno un fenomeno globale. Con meccaniche profonde, varietà di personaggi e tempismo preciso, ha creato un formato basato sull’abilità che ancora oggi definisce il genere.

Continua a scorrere per vedere come questi titoli si posizionano rispetto ad altre dodici scelte imperdibili.

I 15 migliori giochi arcade per rivivere l’età d’oro dei videogiochi

La storia delle sale giochi è piena di titoli indimenticabili, ma questi 15 si sono distinti dagli altri. Ogni gioco si è guadagnato il suo posto grazie al suo impatto duraturo, al design intelligente e alla rilevanza culturale. Dalle meccaniche che hanno definito il genere ai momenti indimenticabili, questi sono i giochi che hanno plasmato il modo in cui le sale giochi vengono ricordate oggi.

1. Pac-Man [La prima vera icona dei videogiochi arcade]

Pac-Man  - La prima vera icona dei videogiochi arcade
Il nostro punteggio
10
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade
Anno di uscitaGiappone: maggio 1980 / Stati Uniti: ottobre 1980
Creatore/iNamco (Progettista: Toru Iwatani)
Durata media di gioco2–10 minuti per partita
GenereInseguimento nel labirinto
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Pac-Man è diventato un fenomeno globale grazie a qualcosa di incredibilmente semplice: ha creato tensione, ritmo e gratificazione all’interno di un labirinto su un’unica schermata. I giocatori controllano Pac-Man, che si fa strada tra i corridoi raccogliendo puntini ed evitando quattro fantasmi programmati in modo unico: Blinky, Pinky, Inky e Clyde.

Con la sua grafica vivace, i bonus a forma di frutta e la velocità crescente, il gioco ha introdotto quelli che sarebbero diventati elementi fondamentali dei migliori giochi arcade di tutti i tempi: i potenziamenti (energizzatori), l’IA reattiva e gli schemi che si possono imparare. Il design stimola la memoria, il tempismo e l’adattabilità – e tutto questo avviene all’interno di una mappa statica, rendendo ogni sessione familiare ma mai facile.

Consiglio dell’esperto

Usa i due “tunnel di teletrasporto” laterali per scappare quando i fantasmi ti stanno alle calcagna. Impara gli schemi comportamentali dei fantasmi – specialmente come Pinky e Inky cercano di intrappolarti anticipando il tuo percorso – per allungare le tue partite ben oltre i primi livelli.

La sua caratteristica più innovativa è stata l’introduzione delle “personalità” dei nemici, che fornivano ai giocatori sottili indizi comportamentali che permettevano di completare il gioco con abilità e un percorso ben studiato. Il gioco è famoso anche per concludersi con una “kill screen” causata da un glitch al livello 256, una barriera leggendaria per chi cerca di battere il record.

Il mio verdetto: Pac-Man è ancora oggi un capolavoro di game design minimalista. È rigiocabile all’infinito, sorprendentemente profondo e immediatamente riconoscibile, anche a distanza di decenni.

2. Donkey Kong [Un platform rivoluzionario e la nascita di Mario]

Donkey Kong  - Un gioco platform rivoluzionario e la nascita di Mario
Il nostro punteggio
9.9
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade
Anno di uscita9 luglio 1981
CreatoriNintendo R&D1 (Shigeru Miyamoto, Gunpei Yokoi)
Durata media di gioco2–8 minuti per partita
GenerePiattaforma
ModalitàGiocatore singolo

Donkey Kong è uno dei primi e migliori giochi platform, che ha fatto conoscere ai giocatori Mario – originariamente chiamato Jumpman – e un nuovo tipo di sfida basata sull’abilità. Il concetto è semplice: arrampicarsi sui cantieri, schivare i barili rotolanti e arrivare in cima per salvare Pauline. Ma dietro questa semplicità si nascondono un design dei livelli ben studiato, una difficoltà crescente e un ciclo di gioco che premia sia il tempismo che la perseveranza.

Ogni livello è un percorso a ostacoli su un’unica schermata che cambia a ogni fase. I giocatori si arrampicano sulle scale, saltano sopra gli ostacoli e usano un potenziamento a forma di martello per frantumare gli ostacoli e guadagnare punti extra. Lo stile grafico è squadrato ma espressivo, con ogni movimento e oggetto chiaramente riconoscibile, anche nei momenti più caotici.

Consiglio dell’esperto

Il martello ti rende invincibile ai nemici, ma non puoi arrampicarti mentre lo tieni in mano. Usalo vicino alle zone di spawn, poi muoviti in fretta prima che i nemici si riorganizzino.

Ciò che rende speciale questo gioco SNES per Switch è il modo in cui ha gettato le basi per i platform come li conosciamo oggi. Non si è limitato a introdurre personaggi, ma ha introdotto una logica di progettazione ancora utilizzata nei giochi odierni. I progressi sembrano guadagnati, non regalati, e ogni errore ti insegna qualcosa di utile.

Il mio verdetto: chi ama i giochi basati esclusivamente sull’abilità adorerà il modo in cui Donkey Kong ti tiene con il fiato sospeso senza mai sembrare ingiusto. È ben strutturato, gratificante e rigiocabile all’infinito.

3. Street Fighter II [Il gioco di combattimento che ha segnato una generazione]

Street Fighter II  - Il gioco di combattimento che ha segnato una generazione
Il nostro voto
9.8
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade
Anno di uscita7 marzo 1991
AutoriCapcom (Akira Nishitani, Akira Yasuda)
Durata media di una partita2–6 minuti per partita
GenereLotta
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Street Fighter II non si è limitato a migliorare il suo predecessore: ha rivoluzionato il panorama delle competizioni arcade per i migliori giochi di combattimento. Per la prima volta, i giocatori potevano scegliere tra un roster completo di personaggi, ognuno con le proprie mosse, i propri punti di forza e le tecniche distintive. Il principio di base è semplice: due combattenti si affrontano in un incontro al meglio delle tre, con l’obiettivo di azzerare la barra della salute dell’avversario usando combo precise e mosse speciali al momento giusto.

I comandi risultano precisi e ben calibrati, grazie a un joystick a otto direzioni e sei pulsanti di attacco che variano per potenza e velocità. Dal punto di vista visivo, il gioco ha introdotto animazioni fluide degli sprite e sfondi di scenario globali che rendono ogni incontro unico.

Consiglio dell’esperto

Impara a usare il crouch-cancel per passare a una mossa speciale e punire subito gli errori degli avversari. Gli attacchi leggeri si concatenano in modo più costante e possono interrompere gli avversari più lenti prima che finiscano di caricare.

Ciò che ha reso Street Fighter II rivoluzionario è stato il suo sistema di combo: un livello di gioco profondo che premiava il tempismo, la gestione delle distanze e la conoscenza degli abbinamenti. Questo ha creato un ambiente in cui i giocatori potevano migliorare nel tempo e competere ad alto livello.

Il mio verdetto: i fan che amano la competizione serrata e le meccaniche complesse troveranno Street Fighter II infinitamente rigiocabile. Premia l’allenamento e punisce l’esitazione: una vera prova di abilità.

4. Space Invaders [Lo sparatutto che ha dato vita a un fenomeno globale]

Space Invaders  - Lo sparatutto che ha dato il via a un fenomeno mondiale
Il nostro punteggio
9.7
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade
Anno di uscita19 aprile 1978
Creatore/iTaito (Progettista: Tomohiro Nishikado)
Durata media di gioco1–5 minuti per sessione
GenereSparatutto fisso
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Space Invaders metteva i giocatori sotto pressione come nessun altro gioco prima d’ora. Controlli un cannone laser nella parte inferiore dello schermo, muovendoti da una parte all’altra mentre respingi una fitta formazione di invasori alieni che scendono un gradino alla volta. All’inizio sembra semplice, ma la tensione sale rapidamente man mano che gli invasori accelerano e la tua difesa crolla.

Ogni nuova ondata aumenta di velocità, tenendo i giocatori con il fiato sospeso in questo gioco molto apprezzato. Il tempismo diventa più importante della mira. Ogni volta che distruggi un alieno, il suono del gioco si intensifica, e con esso cresce anche l’urgenza. La grafica è essenziale – sfondo nero, nemici bianchi pixelati, bunker verdi – ma quel contrasto acuisce la concentrazione e rende ogni movimento più intenso.

Consiglio dell’esperto

Elimina prima un lato della formazione. Questo riduce il numero di proiettili che ti arrivano addosso e ti dà più tempo per prendere di mira gli ultimi invasori prima che scendano.

Il punto di forza di Space Invaders era il modo in cui introduceva ondate di nemici e un vero senso di escalation. Ha gettato le basi per tutti gli sparatutto verticali che sono seguiti. Il gioco non metteva alla prova solo i tempi di reazione: costringeva i giocatori a gestire lo spazio, a prendere decisioni e a sopravvivere contro un nemico che si avvicinava sempre di più.

Il mio verdetto: Space Invaders rimane ancora oggi un’esperienza essenziale e basata sull’abilità, perfetta per gli assi dello spazio. Chi ama la storia dei giochi arcade o un gameplay essenziale ma impegnativo apprezzerà quanto questo classico abbia azzeccato fin dall’inizio.

5. Galaga [Lo sparatutto che ha perfezionato la formula]

Galaga  - Lo sparatutto che ha perfezionato la formula
Il nostro punteggio
9.6
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade
Anno di uscitasettembre 1981
AutoriNamco (Shigeru Yokoyama, Toru Ogawa)
Durata media di una partita2–6 minuti per partita
GenereSparatutto fisso
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

In Galaga controlli un singolo caccia stellare nella parte inferiore dello schermo, affrontando ondate di aggressori alieni che piombano dall’alto in formazioni organizzate. Ogni livello inizia con uno sciame che entra nello schermo prima di lanciarsi in schemi di attacco imprevedibili. La grafica è colorata e fluida, e conferisce al gioco un’energia vibrante che spiccava persino nelle rumorose sale giochi.

Ciò che distingueva Galaga non era solo il ritmo più serrato o la grafica più nitida. Il gioco introduceva livelli di strategia grazie a meccaniche come il “Boss Galaga”, che poteva catturare la tua astronave usando un raggio traente. Se riuscivi a sopravvivere e ad abbattere il boss in un secondo momento, potevi recuperare la tua astronave originale e unirle entrambe in un “doppio caccia” con doppia potenza di fuoco – ma anche un bersaglio più grande. Questo ha reso il gioco più ricco di scelte in termini di rischio e ricompensa rispetto a qualsiasi altro titolo precedente.

Consiglio dell’esperto

Lascia che il Boss Galaga catturi la tua astronave all’inizio del livello, poi riprenditela per ottenere una configurazione più potente che ti permetta di affrontare ondate più difficili.

L’azione si intensifica costantemente. I nemici sparano più proiettili, si staccano dalla formazione più velocemente e alla fine si evolvono in nuovi tipi. Ogni round bonus ti offre un momento per riprendere fiato e accumulare punti extra senza dover rispondere al fuoco.

Il mio verdetto: Galaga è un perfetto equilibrio tra caos e controllo. Gli appassionati degli sparatutto classici adoreranno la sua sfida, e il sistema a doppio caccia risulta ancora ingegnoso in questa epoca d’oro.

6. Missile Command [Il gioco arcade che ti faceva pensare in fretta]

Missile Command - Il gioco arcade che ti faceva pensare in fretta
Il nostro punteggio
9.5
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade, Atari 2600, Atari a 8 bit, Atari ST, Game Boy, Game Boy Color
Anno di uscitaGiugno 1980
AutoriAtari, Inc. (Dave Theurer, Rich Adam)
Durata media di gioco2–6 minuti per sessione
GenereSparatutto
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Missile Command ti catapulta nel bel mezzo di una catastrofe globale in corso. Sei città sono sotto un incessante attacco missilistico e tu hai il compito di difenderle utilizzando tre basi antimissili. Mentre le testate in arrivo solcano un cielo notturno desolato, punti il mirino e lanci intercettori che esplodono a mezz'aria per proteggere le tue città dalla distruzione.

Il gameplay non si basa tanto sulla rapidità di tiro quanto sulla gestione delle priorità. Devi decidere quali minacce sono immediate e quali possono aspettare, utilizzando le munizioni limitate di ciascuna delle tue tre batterie. Il tempismo è fondamentale. Man mano che i livelli avanzano, i missili si dividono, compaiono i bombardieri e nuove minacce richiedono un’attenzione costante.

Consiglio dell’esperto

Non inseguire ogni singolo missile. Punta ai gruppi e anticipa le traiettorie per sfruttare al massimo ogni intercettore. Risparmia la batteria centrale: spara più velocemente e più lontano delle altre.

Visivamente è essenziale e pulito: punti e linee raccontano tutta la storia. Ma la pressione è inarrestabile. Ciò che distingueva Missile Command dagli altri sparatutto da sala giochi era la necessità di prendere decisioni rapide e di gestire più azioni contemporaneamente. Non si trattava solo di sparare in fretta, ma anche di pensare in fretta.

Il mio verdetto: Missile Command è intenso fin dal primo momento. Chi ama i giochi basati sulla reattività con un tocco di strategia lo troverà davvero appagante.

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7. Asteroids [Precisione, slancio e padronanza vettoriale]

Asteroidi - Precisione, quantità di moto e padronanza basata sui vettori
Il nostro punteggio
9.4
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade, Atari 2600, Atari 8-bit, Atari 7800, Game Boy
Anno di uscitanovembre 1979
AutoriAtari, Inc. (Lyle Rains, Ed Logg)
Durata media di gioco2–7 minuti per partita
GenereSparatutto multidirezionale
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Asteroids offriva ai giocatori qualcosa che la maggior parte dei giochi arcade dell’epoca non aveva: libertà di movimento e pieno controllo sulla quantità di moto. Piloti una navicella triangolare nello spazio profondo, con il compito di distruggere gli asteroidi in arrivo evitando al contempo le collisioni con i detriti e i dischi volanti nemici. La navicella si muove in modo realistico seguendo l’inerzia, quindi ogni movimento ha un peso e richiede lungimiranza.

Dal punto di vista visivo, il gioco utilizzava una grafica vettoriale nitida e luminosa su uno schermo nero. È minimalista ma d’effetto. Gli asteroidi si frammentano in pezzi più piccoli e veloci quando li colpisci, e di tanto in tanto compaiono dei dischi volanti per aumentare la tensione. Ogni volta che superi un livello, lo schermo si azzera con una nuova ondata, aumentando la difficoltà e accelerando il ritmo.

Consiglio dell’esperto

Usa brevi raffiche di spinta per mantenere il controllo sulla traiettoria della tua astronave. Se la situazione diventa insostenibile, l’iperspazio può riposizionarti, ma fai attenzione: potrebbe farti finire proprio nel bel mezzo del pericolo.

Ciò che rende unico Asteroids è il modo in cui insegna ai giocatori a padroneggiare il movimento, piuttosto che limitarsi a mirare. Non sei vincolato a un percorso prestabilito o a una posizione di tiro fissa. Al contrario, devi gestire lo spazio, affrontare i rischi e anticipare i movimenti in un campo in costante mutamento.

Il mio verdetto: Asteroids premia le mani ferme e le scelte intelligenti. Gli appassionati di un gameplay reattivo che lascia spazio alla maestria apprezzeranno il fatto che ogni mossa sembri davvero meritata.

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8. Mortal Kombat [Il picchiaduro che ha ridefinito la violenza nelle sale giochi]

Mortal Kombat  - Il gioco che ha ridefinito il concetto di violenza nelle sale giochi
Il nostro punteggio
9.3
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade
Anno di uscitaAgosto 1992
AutoriMidway Games (Ed Boon, John Tobias)
Durata media di una partita3–6 minuti per partita
GenereLotta
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Mortal Kombat ha rivoluzionato il genere con un tono più cupo, personaggi digitalizzati e mosse finali scioccanti. I giocatori si sfidano in brutali incontri uno contro uno usando una configurazione a cinque pulsanti per pugni, calci e parate. Ogni combattimento si svolge in un’arena ristretta, con l’andamento della lotta che cambia continuamente a seconda dell’abilità e del tempismo del giocatore.

A differenza dei suoi omologhi più appariscenti, Mortal Kombat puntava molto sulla crudezza. La grafica utilizzava sprite digitalizzati basati su attori reali, conferendo al gioco un aspetto realistico – e spesso inquietante. Gli sfondi includevano pozzi di acido e arene piene di spuntoni, che facevano da cornice alle famigerate Fatality: mosse finali uniche e specifiche per ogni personaggio che permettevano ai giocatori di concludere gli incontri nel modo più violento possibile.

Consiglio dell’esperto

Quando impari le combo, mantieni i combattimenti a distanza ravvicinata. I personaggi veloci come Liu Kang traggono vantaggio da una pressione aggressiva, mentre quelli più lenti come Sub-Zero danno il meglio di sé nel contrattaccare gli errori.

La caratteristica distintiva di questo gioco era la sua puntata sullo spettacolo e sulla sorpresa. Ogni personaggio aveva una sua identità ben definita, e imparare a eseguire una Fatality era diventato un vero e proprio rito di passaggio nelle sale giochi. Le polemiche che ha suscitato non hanno fatto altro che aumentare il suo fascino, attirando folle di persone curiose di vedere cosa sarebbe successo dopo.

Il mio verdetto: Mortal Kombat premia i riflessi pronti e la propensione al rischio. I fan che amano i giochi di testa, la grafica d’impatto e i momenti decisivi troveranno tantissimo da apprezzare.

9. Le Tartarughe Ninja: Il gioco da sala giochi [Azione cooperativa classica con il fascino dei fumetti]

Le Tartarughe Ninja: Il gioco da sala giochi - Azione cooperativa classica con il fascino dei fumetti
Il nostro punteggio
9.2
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade, NES/Famicom, Amiga, Atari ST, Commodore 64, MS-DOS, Xbox 360
Anno di uscita11 ottobre 1989
Autore/iKonami
Durata media di gioco10–20 minuti a sessione
GenerePicchiaduro
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Le Tartarughe Ninja: Il gioco da sala giochi ha offerto ai fan il mix perfetto tra il caos dei cartoni animati e il divertimento di premere freneticamente i pulsanti. I giocatori potevano scegliere tra Leonardo, Michelangelo, Donatello o Raffaello, ognuno con le proprie statistiche di velocità, raggio d’azione e potenza. La storia parte con un rapimento e, da lì, è una rissa a scorrimento laterale senza sosta tra le strade della città, edifici in fiamme e astronavi aliene.

L’azione è semplice ma appagante. Usi un joystick a otto direzioni per muoverti, saltare e attaccare, e ogni Tartaruga è in grado di sferrare mosse speciali. I nemici, per lo più soldati Foot, sono di diversi colori e hanno stili di attacco diversi. L’estetica del gioco rispecchia quella della serie animata, piena di insegne al neon, tombini e filmati che sembrano usciti da un programma televisivo del sabato mattina.

Consiglio dell’esperto

Raffaello ha gli attacchi più veloci, il che lo rende perfetto per mettere rapidamente al tappeto gli avversari, mentre la lunga portata di Donatello è l’ideale per stare al sicuro quando devi gestire la folla.

Ciò che rendeva speciale questo gioco era il modo in cui riuniva gli amici. Con fino a quattro giocatori su un unico cabinato, il lavoro di squadra diventava un caos chiassoso, frenetico e divertente. Grazie ai personaggi familiari e ai livelli dinamici, si è distinto come uno dei migliori picchiaduro arcade della sua epoca.

Il mio verdetto: se sei cresciuto con le Tartarughe o semplicemente ti piacciono i classici giochi in cooperativa, questo è uno dei giochi arcade più rigiocabili e apprezzati del suo tempo.

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10. NBA Jam [Il gioco sportivo che ha trasformato il basket in uno spettacolo]

NBA Jam  - Il gioco sportivo che ha trasformato il basket in uno spettacolo
Il nostro punteggio
9.1
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade, SNES, Genesis, Game Boy, Sega CD, PlayStation, Xbox, iOS, Android, PC e altre
Anno di uscita1993
CreatoriMidway (responsabile: Mark Turmell)
Durata media di gioco5–12 minuti a partita
GenereSport
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

NBA Jam ha preso le vere squadre e i giocatori dell’NBA e ha buttato il realismo fuori dalla finestra. Questo classico gioco per Sega Genesis, in formato due contro due, puntava tutto su velocità, energia e spettacolarità. Corri a tutta velocità sul campo, realizzi schiacciate dalla linea del tiro libero, spingi gli avversari per rubare la palla e accumuli punteggi pazzeschi – il tutto mentre il telecronista urla “È inarrestabile!”

L’identità visiva del gioco fondeva sprite dei giocatori digitalizzati in modo fotorealistico con campi colorati e in rapido movimento. Ogni partita era breve ed esplosiva, rendendolo perfetto per rapide sessioni da sala giochi con un amico. Inoltre, teneva traccia delle statistiche tra una partita e l’altra, il che dava ai giocatori abituali un incentivo a tornare.

Consiglio dell’esperto

Per entrare in modalità “on fire”, segna tre canestri di fila con lo stesso giocatore. Quando sei in modalità “on fire”, il tuo giocatore ha turbo illimitato, una maggiore precisione nel tiro e non può subire il goal-tending.

Ciò che distingueva NBA Jam era la sua totale dedizione allo spettacolo. I giocatori potevano sfidare la gravità, entrare in modalità “on fire” dopo aver segnato tre canestri di fila e sbloccare personaggi nascosti come Bill Clinton o Sub-Zero. Ogni partita era diversa, imprevedibile e piena di momenti da urlare di gioia.

Il mio verdetto: se vuoi un gioco competitivo senza dover memorizzare meccaniche complesse, NBA Jam fa al caso tuo. È ancora uno dei giochi arcade sportivi più divertenti e accessibili mai realizzati.

11. Tetris [Il classico dei puzzle che non passa mai di moda]

Tetris  - Il classico dei puzzle che non passa mai di moda
Il nostro punteggio
9
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade, NES
Anno di uscitaArcade: febbraio 1989 / NES: maggio 1989
AutoriAtari Games (Ed Logg, Norm Avellar)
Durata media di gioco3–10 minuti per sessione
GenerePuzzle
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Tetris sfida i giocatori a organizzare un flusso infinito di blocchi che cadono in file orizzontali ordinate. Una volta formata una fila, questa scompare, liberando spazio e aumentando il tuo punteggio. I comandi sono semplici, ma l’esperienza è tutt’altro che facile. In questo mondo, ogni decisione influisce su quella successiva e un solo passo falso può portare a uno schermo pieno zeppo. 

Dal punto di vista visivo, la versione arcade utilizzava forme nitide dei blocchi e animazioni pulite per creare uno schermo facile da leggere ma difficile da dominare. Nella versione arcade originale non c’è musica, ma la tensione deriva dalla velocità crescente, che aumenta la pressione man mano che superi ogni livello.

Consiglio dell’esperto

Lascia sempre spazio sul bordo più lontano per un blocco a “I”. Costruire attorno a quel pezzo ti permette di ottenere un Tetris (eliminando quattro righe in una volta sola), il che fa salire rapidamente il tuo punteggio.

Ciò che ha contraddistinto Tetris è stato il modo in cui ha saputo creare complessità dalla semplicità. Non c’erano nemici, né esplosioni: solo blocchi, spazio sullo schermo e tempo. Eppure pochi giochi innovativi sono riusciti a creare una sfida mentale così profonda pur rimanendo accessibili fin dal primo tentativo.

Il mio verdetto: Tetris è un capolavoro di design. È rilassante finché non smette di esserlo – e una volta che ti prende, è difficile smettere di giocare.

12. Centipede [Veloce, concentrato e sorprendentemente strategico]

Centipede  - Veloce, intenso e sorprendentemente strategico
Il nostro punteggio
8.9
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade
Anno di uscitaAgosto 1981
AutoriAtari, Inc. (Dona Bailey, Ed Logg)
Durata media di gioco2–6 minuti per sessione
GenereSparatutto fisso
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

In Centipede sei ai comandi del Bug Blaster, una piccola navicella nella parte inferiore dello schermo che spara contro un millepiedi segmentato che scende serpeggiando attraverso un caotico campo di funghi. Guidi la tua navicella usando un trackball, schivando e reagendo rapidamente sia ai nemici che agli ostacoli man mano che la velocità del gioco aumenta.

A prima vista, questo gioco così diffuso sembra semplice. Ma man mano che i funghi si moltiplicano e i segmenti del millepiedi si dividono e si riversano sullo schermo, diventa sempre più difficile tenere tutto sotto controllo. La grafica è pulita, con colori vivaci su uno sfondo nero che rendono i movimenti e gli obiettivi ben visibili.

Consiglio dell’esperto

Fatti subito spazio tra i funghi, soprattutto al centro dello schermo. Così avrai più spazio per gestire le ondate successive, quando il millepiedi si divide o accelera.

La caratteristica che spicca di più è che ogni colpo conta. Distruggere una parte del millepiedi ne influenza il comportamento, il che significa che le tue scelte cambiano direttamente la sfida. A differenza di altri sparatutto più caotici, Centipede premia il ritmo e il posizionamento piuttosto che la forza bruta.

Il mio verdetto: Centipede mantiene il gioco veloce e concentrato. È l’ideale per i giocatori che amano sessioni di gioco brevi e intense, che richiedono sia riflessi che strategia.

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13. Pong [Il gioco che ha dato il via a un’industria globale]

Pong  - Il gioco che ha dato il via a un’industria mondiale
Il nostro punteggio
8.8
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade, Console dedicata
Anno di uscita29 novembre 1972 (NA)
Autore/iAtari, Inc. (Allan Alcorn)
Durata media di gioco1–5 minuti per partita
GenereSport
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Questo è uno dei migliori giochi per console in emulazione legale ed è una versione digitale del tennis da tavolo; è considerato da molti il primo videogioco di successo commerciale. Lo schermo è essenziale: uno sfondo nero, due racchette bianche e una pallina pixelata che rimbalza. I giocatori usano una rotella o una manopola per muovere la racchetta in verticale, scambiandosi la pallina avanti e indietro con l’obiettivo di arrivare per primi a undici punti.

Sebbene fosse piuttosto semplice per gli standard dell’epoca d’oro dei videogiochi, Pong è stato rivoluzionario. Ha introdotto l’idea di un gameplay competitivo, testa a testa, che ha subito conquistato i frequentatori delle sale giochi. Ogni partita sembrava una sfida personale, e ogni punto si guadagnava grazie al tempismo, alla velocità di reazione e a un pizzico di fortuna. Era facile da imparare, ma difficile da padroneggiare: il mix ideale per il successo nelle sale giochi.

Consiglio dell’esperto

Concentrati sull’angolo di rimbalzo. Colpire la pallina più vicino al bordo della racchetta crea rimbalzi più angolati, rendendo più difficile per il tuo avversario reagire.

La semplicità dei comandi, unita al feedback immediato dei punti e degli scambi, lo rendeva davvero avvincente. E, cosa ancora più importante, ha dimostrato che i giochi classici potevano essere sia coinvolgenti che redditizi, dando vita a un nuovo settore.

Il mio verdetto: Pong occupa un posto speciale nella storia dei videogiochi. È semplice, iconico e rappresenta il punto di partenza per tutto ciò che è venuto dopo. Gli appassionati di un gameplay puro e competitivo ne apprezzano ancora oggi il fascino.

14. Il gioco arcade dei Simpson [Nostalgia caotica in modalità cooperativa con un tocco da cartone animato]

Il gioco arcade dei Simpson  - Nostalgia caotica in modalità cooperativa con un tocco da cartone animato
Il nostro punteggio
8.7
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade, Commodore 64, MS-DOS
Anno di uscitamarzo 1991 (NA), 11 agosto 1991 (JP)
Autore/iKonami
Durata media di gioco15–25 minuti per sessione
GenerePicchiaduro
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Il gioco arcade dei Simpson era un titolo grintoso, simile a Cuphead, che faceva sentire i fan come se stessero combattendo in un episodio della serie. Potevi giocare nei panni di Homer, Marge, Bart o Lisa, ognuno con armi bizzarre ma affascinanti come corde per saltare, aspirapolvere o Marge che fa oscillare Maggie come un martello. La grafica pixel art era colorata ed esagerata, rimanendo fedele all’animazione della serie e trasformando i personaggi familiari in star d’azione.

Il gameplay era incentrato su caotici combattimenti a scorrimento laterale contro orde di nemici, con i giocatori che usavano un joystick e due pulsanti per sferrare attacchi e saltare. Alcune combo permettevano ai personaggi di unirsi per mosse di coppia, come Lisa e Bart che stendevano i nemici con una corda per saltare.

Consiglio dell’esperto

Lisa ha la portata più lunga con la sua corda per saltare, il che la rende perfetta per tenere a bada la folla. Ma la forza bruta di Homer è l’ideale per chi preferisce la potenza da vicino.

Ciò che lo rendeva speciale era il mix tra combattimenti cooperativi accessibili e l’umorismo in stile Simpson. Il cabinato arcade era una vera calamita per i gruppi, trasformando le sessioni informali in battaglie chiassose e piene di risate che ancora oggi, a distanza di decenni, suscitano nostalgia.

Il mio verdetto: se sei cresciuto con I Simpson o semplicemente adori i frenetici picchiaduro multiplayer, questo gioco offre un divertimento da cartone animato senza tempo e alcune delle migliori animazioni dei personaggi degli anni ’90.

15. Q*bert [Il puzzle game che ti fa saltare sulle piramidi e che ha ridefinito la creatività dei giochi arcade]

Q*bert  - Il rompicapo tra le piramidi che ha ridefinito la creatività dei giochi arcade
Il nostro punteggio
8.6
☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★ ☆ ★
PiattaformeArcade
Anno di uscita18 ottobre 1982
AutoriWarren Davis, Jeff Lee
Durata media di gioco5–10 minuti a sessione
GenereAzione, Puzzle
ModalitàGiocatore singolo, Multigiocatore

Q*bert è stato uno dei giochi arcade più originali dei primi anni ’80. Ti catapultava su una coloratissima piramide isometrica dove controllavi Q*bert, il personaggio arancione dal naso lungo, saltellando in diagonale da un cubo all’altro. Ogni salto cambiava il colore del cubo, e l’obiettivo era trasformare l’intera piramide nel colore desiderato, evitando nemici come Coily il serpente o le maliziose creature verdi che vanificavano i tuoi progressi.

Consiglio dell’esperto

Salta sui dischi rotanti ai lati della piramide per sfuggire al pericolo. Ti porteranno in cima, salvandoti dall’inseguimento letale di Coily.

I comandi semplici – solo un joystick a quattro direzioni diagonali – nascondevano una sfida ingannevolmente complicata. I giocatori dovevano pensare in fretta, pianificare le mosse e reagire ai comportamenti imprevedibili dei nemici, il tutto mentre si manteneva l’equilibrio su una griglia 3D visivamente distintiva che sembrava anni avanti rispetto ai tempi. La grafica geometrica dai colori vivaci, unita agli iconici effetti sonori di Q*bert e alle stravaganti bolle con le “imprecazioni”, ha dato al gioco il suo fascino inconfondibile.

Il mio verdetto: I fan dei tanti classici giochi arcade adoreranno Q*bert per il suo mix di precisione, tempismo e personalità. È ancora oggi uno dei giochi classici più originali e fantasiosi mai realizzati.


Tutto quello che c’è da sapere sui giochi arcade

I giochi arcade hanno segnato intere generazioni di videogiocatori. Erano il banco di prova per i riflessi, la memoria e la maestria. Questa guida ti aiuterà a scegliere le migliori macchine, a capire cosa rende iconico un cabinato e a scoprire come questi classici continuano a vivere in questa epoca d’oro grazie a porting ed emulazioni.

L’impatto dei giochi arcade sulla cultura del gaming

Le sale giochi erano molto più che semplici stanze piene di macchine: erano il luogo in cui il gaming sociale ha davvero avuto inizio. I punteggi più alti diventavano motivo di vanto. Leggende locali sono nate su cabinati come Pac-Man, Donkey Kong e Street Fighter II. 

Questi giochi non erano solo popolari, hanno scatenato veri e propri fenomeni globali. NBA Jam ha dato vita allo sport con uno stile esagerato. Tetris e Missile Command hanno elevato i puzzle e la strategia a forme d’arte. Insieme, hanno plasmato ogni aspetto, dal gaming competitivo al modo in cui concepiamo il game design stesso.

I cabinati da sala giochi più iconici di tutti i tempi

Ogni cabinato in questa lista si è guadagnato il suo posto per un motivo. Street Fighter II ha stabilito lo standard di riferimento per i giochi di combattimento. Galaga e Asteroids hanno offerto un’esperienza avvincente alla ricerca del punteggio più alto. Le Tartarughe Ninja e Il gioco arcade dei Simpson hanno trasformato franchise familiari in indimenticabili scontri multiplayer. 

Persino Q*bert si è distinto con la sua bizzarra piramide isometrica e un gameplay basato sul cambio di colore. Questi cabinati non erano solo giochi: erano il fulcro delle sale giochi, amati per la loro grafica, i comandi e le colonne sonore indimenticabili.

I migliori porting ed emulazioni di giochi arcade per console domestiche

Grazie ai moderni porting e all’emulazione, questi giochi continuano a vivere ben oltre le sale giochi. Tetris è stato pubblicato su quasi tutte le piattaforme immaginabili. Donkey Kong e Space Invaders mantengono viva la loro eredità attraverso le console Nintendo e le raccolte retrò. Mortal Kombat si è evoluto in un franchise globale pur rimanendo fedele alle sue radici arcade. 

E titoli come Pong e Pac-Man sono ora accessibili alle nuove generazioni su console portatili, telefoni e mini-cabinet da sala giochi. Questi porting aiutano a preservare l’essenza della sala giochi – un gameplay veloce, basato sull’abilità e indimenticabile – senza bisogno di gettoni o di una folla intorno.

Il mio verdetto finale sui migliori giochi da sala giochi

Non mancano certo le esperienze iconiche nella storia dei giochi arcade, ma il punto di partenza ideale per ogni giocatore dipende dal suo stile di gioco. Se sei un tipo da mani veloci e riflessi Twitch, inizia con Centipede o Galaga. Per gli appassionati di scontri competitivi e caos multiplayer, Street Fighter II, NBA Jam o Le Tartarughe Ninja offrono un’energia senza pari. 

Gli amanti dei puzzle apprezzeranno la genialità di Tetris o la strategia isometrica di Q*bert, mentre chi ama le storie potrebbe preferire Donkey Kong o Il gioco arcade dei Simpson per il loro fascino incentrato sui personaggi. Se cerchi pura nostalgia e storia, Pac-Man e Pong sono il punto di partenza di tutto. In definitiva, questi 15 titoli offrono qualcosa per ogni tipo di appassionato di giochi arcade.


Domande frequenti

Quali sono i migliori giochi arcade di tutti i tempi?

I migliori giochi arcade di tutti i tempi sono Pac-Man, Donkey Kong, Street Fighter II, Mortal Kombat e NBA Jam. Questi titoli hanno segnato intere generazioni, hanno introdotto personaggi iconici e hanno definito gli standard in termini di giocabilità, design e rigiocabilità nell’era delle sale giochi.

Come posso creare una postazione arcade a casa?

Per creare un sistema arcade a casa, ti serviranno un cabinato, uno schermo, i comandi e una piattaforma di gioco come il Raspberry Pi o un PC su cui far girare gli emulatori. Puoi comprare macchine già pronte o personalizzarne una tu stesso a seconda dello spazio, del budget e dei giochi che vuoi far girare.

Esistono ancora giochi arcade moderni in uscita oggi?

Sì, oggi escono ancora giochi arcade moderni, soprattutto in Giappone e in alcune sale giochi selezionate. I nuovi titoli includono spesso giochi di corse, ritmici e di combattimento, con una grafica migliorata e funzionalità di connessione che offrono una rivisitazione in chiave moderna degli stili arcade classici.

Posso giocare ai vecchi giochi arcade online o sulla mia console?

Sì, puoi giocare ai vecchi giochi arcade online o sulle console moderne tramite raccolte ufficiali, riedizioni ed emulatori. Servizi come Arcade Archives, Capcom Arcade Stadium e MAME ti permettono di goderti facilmente i classici a casa tua.

Quali sono i generi di giochi arcade più popolari?

I generi di giochi arcade più popolari sono i picchiaduro, gli sparatutto, i platform, i picchiaduro a scorrimento e i giochi di puzzle. Ogni genere ha avuto successo nelle sale giochi per motivi diversi, offrendo un gameplay frenetico, sessioni brevi e una rigiocabilità competitiva.

Vale la pena investire in macchine da sala giochi per i collezionisti?

Le macchine da sala giochi valgono l’investimento per i collezionisti che apprezzano l’autenticità, la nostalgia o la conservazione dei giochi. I cabinati rari possono aumentare di valore e le macchine restaurate spesso diventano pezzi forti nelle sale giochi o nelle collezioni.

Qual è il modo migliore per conservare i giochi arcade vintage?

Il modo migliore per conservare i giochi arcade vintage è prendersi cura dei componenti hardware, sostituire le parti danneggiate ed effettuare backup legali delle ROM. Tenere le macchine in ambienti climatizzati e sottoporle a manutenzione regolare aiuta anche a proteggere il loro valore a lungo termine e la giocabilità.

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Marielle Ferraren

Tech Writer | PC + PS5 + Switch All-Rounder